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Perché l’Assistenza Sociale È Fondamentale per Chi Affronta la SLA

Perché l'Assistenza Sociale È Fondamentale per Chi Affronta la SLA

Una Guida Essenziale in 5 punti

Nel percorso di vita di ogni individuo, ci sono momenti in cui le sfide sembrano insormontabili, specialmente quando si viene diagnosticati con malattie gravi come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). In questi momenti critici, l’intervento di un assistente sociale non è solo utile, ma può rivelarsi indispensabile. Di seguito, esploreremo cinque motivi fondamentali per cui essere seguiti da un assistente sociale è cruciale per le persone e le famiglie che affrontano la SLA.

1. Navigare nell'Isolamento Post-Diagnosi

La diagnosi di SLA è un momento di grande turbamento emotivo per il paziente e i suoi cari. La complessità della malattia, unita alla mancanza di una cura definitiva, genera un senso di isolamento e abbandono.

Un assistente sociale, grazie alla sua esperienza e conoscenza, può offrire il sostegno emotivo e pratico necessario per orientarsi in questo labirinto di emozioni e decisioni, garantendo che nessuno debba affrontare da solo questa battaglia.

2. Accedere a Risorse e Procedure

Uno degli aspetti più sfidanti nell’affrontare una patologia come la SLA è comprendere e navigare il complesso sistema di assistenza sanitaria e sociale. 

Gli assistenti sociali sono esperti nelle procedure richieste per accedere   a servizi e supporti necessari, potendo così velocizzare significativamente le richieste di aiuto e l’accesso a trattamenti e risorse essenziali.

3. Costruire una Rete di Supporto

Affrontare la SLA richiede più di una solida base medica; è essenziale avere attorno una rete di supporto composta da professionisti, amici, familiari e comunità che possano offrire assistenza e comprensione.

Gli assistenti sociali giocano un ruolo chiave nella creazione e nel mantenimento di queste reti di supporto, assicurando che le persone colpite dalla SLA non si sentano mai sole.

4. Assistenza nelle Pratiche Amministrative

Tra appuntamenti medici, trattamenti e la gestione quotidiana dei sintomi, le sfide burocratiche possono sembrare insormontabili.

Gli assistenti sociali offrono un supporto concreto nell’affrontare questa montagna di burocrazia, aiutando a compilare richieste, a presentare solleciti e a navigare il sistema di assistenza, alleviando così una parte dello stress quotidiano.

5. Un Punto di Riferimento Costante

Forse il ruolo più significativo che un assistente sociale può svolgere è quello di diventare un punto di riferimento costante per il paziente e la sua famiglia. In un mare di incertezze, avere un professionista affidabile che conosce la storia medica, le sfide personali e le necessità specifiche può fare la differenza nel percorso di gestione della malattia.

In conclusione, l’assistenza sociale non è un semplice supporto burocratico, ma un pilastro fondamentale nel percorso di chi affronta la SLA. Offre non solo una bussola in un momento di disorientamento, ma anche la sicurezza di non essere soli. Affrontare la SLA è una sfida che richiede coraggio, resilienza e supporto: l’assistente sociale è colui che può fare da ponte tra la disperazione dell’isolamento e la speranza di una vita gestita al meglio, nonostante la malattia.

Viaggi Accessibili per Persone con Disabilità

Viaggi Accessibili per Persone con Disabilità

Difficoltà e Consigli in 6 punti

Viaggiare è un’esperienza meravigliosa, ma con con una disabilità può comportare sfide, con la giusta preparazione e consapevolezza, è possibile rendere l’esperienza di viaggio accessibile e piacevole.

1. Accessibilità dei Trasporti:

  – Difficoltà: Alcuni mezzi di trasporto potrebbero non essere completamente accessibili, con barriere come scale ripide o mancanza di spazio per sedie a rotelle.

  – Consiglio: Prima di viaggiare, verifica i servizi di assistenza e l’accessibilità dei mezzi di trasporto. Molti operatori offrono assistenza gratuita per viaggiatori con disabilità

2. Alloggio e Ristoranti:

  – Difficoltà: Alcuni alloggi e ristoranti potrebbero non essere adeguatamente attrezzati per ospitare persone con disabilità.

  – Consiglio: Ricerca alloggi con camere accessibili e leggi recensioni per confermare l’effettiva accessibilità. Comunica le tue esigenze speciali all’hotel in anticipo.

3. Accesso alle Attrazioni Turistiche:

  – Difficoltà: Non tutte le attrazioni turistiche possono essere accessibili per persone con disabilità.

  – Consiglio: Informarsi in anticipo sulla accessibilità delle attrazioni e pianificare visite a luoghi accessibili.

4. Assistenza in Viaggio:

  – Difficoltà: Richiedere assistenza per le esigenze speciali durante il viaggio potrebbe non essere sempre semplice.

  – Consiglio: Comunica le tue esigenze all’operatore di trasporto o all’hotel in anticipo. Pianifica dettagliatamente il tuo viaggio.

5. Costi Aggiuntivi:

  – Difficoltà: Attrezzature specializzate e servizi di assistenza possono comportare costi aggiuntivi.

  – Consiglio: Calcola attentamente i costi aggiuntivi nel tuo budget di viaggio.

6. Comunicazione:

  – Difficoltà: La comunicazione potrebbe essere un problema in luoghi stranieri.

  – Consiglio: Porta con te dispositivi di comunicazione se necessario e impara alcune frasi utili nella lingua locale o utilizza app di traduzione.

Autore: Samantha Ciliberti

Una vacanza senza limiti

La neocostituita Associazione Turismo Inclusivo si prefigge di diventare un punto di riferimento per chi desidera svolgere delle vacanze in Ticino.

In queste pagine abbiamo spesso affrontato la questione del lavoro di rete e l’importanza di offrire soluzioni adeguate alle persone più fragili. Proprio per favorire l’ospite che per motivi di salute ha bisogno di informazioni e supporti particolari per poter trascorrere le vacanze in Ticino, vari attori quale: servizio di assistenza e cura a domicilio del Locarnese e Valmaggia ALVAD, l’associazione sclerosi laterale amiotrofica Svizzera italiana SLA, con la sua sezione ticinese ASLASI, la fondazione Claire&George, Muralto per tutti e l’Ente regionale per lo sviluppo del Locarnese hanno unito le loro forze. Anna Maria Sury, responsabile per il Ticino dell’associazione SLA, ci ha spiegato come ormai da sei anni si ripete con grande successo l’esperienza di una settimana di vacanze nel Locarnese, che si innesta appieno nel filone del turismo legato alla salute e al benessere. Finora tutto si è però basato sulle singole persone e sull’aiuto dei volontari di Muralto per tutti. Con la nascita dell’associazione Turismo Inclusivo, che all’inizio si concentrerà sul locarnese ma che intende poi allargare il discorso ad altre regioni, si vuole offrire pari opportunità a tutti, riunendo gli operatori turistici, gli enti sanitari e quelli di appoggio.

La Presidente di Turismo Inclusivo, signora Sabina Behmen Iampietro, sottolinea come sia importante creare un gruppo di persone formate e competenti. Proprio per questo verrà proposto un corso di formazione per accompagnatori turistici, organizzato in collaborazione con il settore corsi della Croce Rossa. L’associazione attiverà presto un sito Internet e una linea telefonica per la consulenza. Per chi volesse sin d’ora ulteriori informazioni, può rivolgersi ad ALVAD Locarno, tel. 091 756 22 70.

Autore

Di Stefano Motta

Redazione Spitex Rivista

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